Caos e distruzione hanno colpito Dublino.

Dublino sotto assedio, una giornata di caos e distruzione. Non si conoscono ancora le cause scatenanti di questa furia distruttiva che ha colpito la città, ma i danni sono evidenti: auto e autobus distrutti, la metropolitana in fiamme e la periferia trasformata in un inferno. Cerchiamo di fare luce su quanto accaduto.

La scintilla che ha dato il via alle proteste è un fatto di cronaca serio, ma simile a molti altri eventi che accadono quotidianamente nelle città europee sempre più degradate. Un individuo, la cui identità non è stata rivelata, ha ferito con un coltello tre bambini e una maestra di fronte a una scuola elementare, prima di essere a sua volta ferito e bloccato dai passanti.

Un motociclista di Deliveroo, un'azienda di consegne a domicilio, ha fermato l'aggressore. Mentre stava guidando la sua moto, il motociclista ha assistito a una scena in cui una ragazzina veniva aggredita da un uomo armato di coltello. Senza esitazione, è sceso dalla moto e ha colpito l'aggressore con il suo casco. "È stato un istinto puro e tutto è accaduto in pochi istanti. L'aggressore è caduto a terra", ha raccontato il motociclista. Successivamente, l'aggressore è stato consegnato alla polizia, mentre una folla inferocita cercava di linciarlo. La polizia non ha rivelato il nome dell'aggressore e ha dichiarato che il caso è chiuso e non si stanno cercando altri sospetti.

Non si ipotizza alcun movente terroristico. Forse si tratta dell'azione di una persona squilibrata, forse di un motivo personale. L'attentato è avvenuto a Parnell Square, una zona in cui aumentano la criminalità, il degrado e la presenza di senzatetto. Tuttavia, a parte l'episodio di ieri, in un Paese tradizionalmente molto accogliente come l'Irlanda, i movimenti anti-immigrazione sono in crescita da tempo. La polizia ha invitato i cittadini a non prestare attenzione alle "notizie false che circolano sui social media", dove persone non identificate come immigrati sono state accusate dell'attacco avvenuto ieri davanti alla scuola.

La situazione è peggiorata rapidamente in pochi minuti. Auto sono state bruciate e sono stati lanciati petardi contro la polizia durante gli scontri violenti. Il capo della polizia irlandese ha attribuito la colpa dei disordini a un gruppo di teppisti fuori controllo. Il ministro della Giustizia ha accusato i partecipanti alla violenza di aver sfruttato l'incidente precedente per "generare il caos".

Dublino in Fiamme
Dublino in Fiamme nella notte del 24/11/2023

Tuttavia, sembra che questo episodio di guerriglia urbana non sia affatto casuale. Esiste un filo conduttore di violenza ingiustificabile che collega tutte le capitali europee. Le ragioni di ciò sono, tutto sommato, abbastanza semplici da spiegare. L'Europa è un gigante in difficoltà. Schiacciata dalla posizione atlantista in Ucraina, complice e cieca di atrocità commesse dall'IDF a Gaza, l'Europa è una macchina finanziaria che giorno dopo giorno erode i diritti dei cittadini, rendendoli sempre più poveri.

L'Irlanda rappresenta una delicata frontiera dell'Europa. Nonostante la fine della guerra civile da molti anni, le relazioni politiche, economiche e religiose all'interno del paese rimangono tese. La stabilità del paese è in bilico e le istituzioni sono molto attente a non risvegliare vecchi conflitti. Pertanto, il potere è diviso in modo da garantire un'equa rappresentanza tra unionisti (che desiderano unirsi al Regno Unito) e nazionalisti (che desiderano riunificare l'Irlanda) nel potere esecutivo e nel Parlamento. Tuttavia, la Brexit ha risvegliato vecchi demoni. Il Regno Unito ha lasciato l'Unione Europea nel 2020 e l'Irlanda del Nord essendo parte della UK ha dovuto fare altrettanto. Al contrario, l'Irlanda, che è indipendente, è rimasta all'interno dell'Unione Europea e questa situazione rende la gestione dei confini tra le due entità giuridiche molto complicata.

C'è un paradosso economico che va considerato. L'economia irlandese sta vivendo una fase di espansione dopo il crollo registrato durante la pandemia e gode di ottima salute, come dimostrano i dati macroeconomici come il tasso di occupazione ai massimi storici, il Prodotto Interno Lordo in crescita del 3% nel 2023 e un avanzo di bilancio previsto sia per questo che per gli anni futuri grazie agli effetti di una tassa imposta alle multinazionali. Tuttavia, non tutto va per il verso giusto e la situazione cambia quando si passa dall'ottimismo dei dati macroeconomici alle preoccupanti condizioni di vita di una parte della popolazione. Gli alti costi del settore immobiliare e le carenze dei servizi pubblici impediscono a molti di godere dei benefici della crescita, causando frustrazione e disincanto nei confronti dell'esecutivo al potere.

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