Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione, e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

NAZIONI UNITE

Così recita l'Articolo 19 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI rilasciata dall'ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, tenutasi a PARIGI, il 10 DICEMBRE 1948, all'indomani della più grande tragedia umanitaria del secolo scorso, che vide nella seconda Guerra Mondiale il suo apice.

Tuttavia, la censura di Internet che stiamo vivendo oggi, vìola direttamente questo diritto fondamentale, ostacolando di fatto il libero flusso delle informazioni per impedire il formarsi del pensiero critico, o del dissenso, nella mente delle persone. Limitando così la capacità degli individui di esprimere i propri pensieri, condividere le proprie idee e di accedere a differenti prospettive.

Paradossalmente, considerate le ultime direttive EU emanate valide anche in Italia, una copia della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è ospitata anche presso il Senato della Repubblica Italiana

Julian Assage
Londra 2016 - Julian Assange, sul balcone dell'ambasciata dell'Ecuador, con in mano il rapporto delle Nazioni Unite che afferma che è "detenuto arbitrariamente" da Gran Bretagna e Svezia

Sebbene spesso associamo paesi con regimi "non democratici" come la Cina, la Corea del Nord o l'Iran a queste rigide censure di Internet, la reclusione di giornalisti e la repressione del dissenso, la realtà è che molte, delle sedicenti "nazioni democratiche", oggi si stanno impegnando nello stesso modo, censurando ed oscurando moltissime informazioni, provenienti da fonti di tutto il mondo, compresa la reclusione, o il confino forzato, di attivisti e giornalisti che si sono battuti per diffondere scomode verità riguardanti queste politiche distopiche.

Julian Assage
Edward Snowden tecnico della Central Intellegence Agency (CIA) e consulente della National Security Agency (NSA) è in esilio in Russia dal 2013, dopo essere fuggito da Hong Kong, per aver svelato al pubblico dettagli di diversi programmi top-secret di sorveglianza di massa del governo statunitense e di quello britannico
È scoraggiante assistere a queste sconsiderate azioni censoree e illiberali nei paesi "democratici" perchè, in realtà, sono guidate da interessi privati e da agende politiche non proprio trasparenti, e con probabili fini dispotici.

Molti governi "democratici", infatti, oggi manipolano e limitano l'accesso dei propri cittadini alle informazioni e ai servizi, bloccando selettivamente siti Web, informazioni sulle piattaforme di social media, servizi interattivi opensource e di accesso a database pubblici. Attuando vere e proprie tecniche di hacking DNS legalizzato sui domini, oltre all'ausilio del controllo robotizzato sui servizi. Questi sistemi sono spesso mascherati da precauzioni di sicurezza, o da sforzi per proteggere gli interessi pubblici dei cittadini, oltre allo stato di diritto presunto. In realtà, queste tecniche odiose, vengono utilizzate come strumenti di controllo, e di manipolazione del libero-pensiero, per diffondere la propaganda di regime oltre al mantenimento dello status quo.

Per limitare tali derive distopiche, e allontanare il ripetersi dei disastri causati da simili leggi già avvenuti lo scorso secolo, abbiamo due soli mezzi concreti ed efficaci.
La disobbedienza civile e la resistenza non violenta; ovvero metodi storicamente validi messi in atto dai nostri avi per sfidare le leggi e i regolamenti ingiusti nel mondo.

E' stato però solo attraverso il coraggio e la determinazione dei singoli individui, che quel fine è stato raggiunto.

Oggi nei Paesi in cui il diritto di sfidare il legislatore non è riconosciuto o valorizzato, e l'Italia è tra questi, diventa ancora più cruciale sostenere il diritto universale della libertà di espressione e di pensiero, in modo attivo e costante. Indirettamente anche il boicottaggio, dei servizi online che sostengono la censura, può aiutare.

Questo, insomma, è un diritto fondamentale, che dovremmo proteggere SEMPRE!

Per superare la censura geografica e accedere alle informazioni aggirando le varie restrizioni imposte dal proprio governo, si possono impiegare varie tecniche.

Questi metodi prevedono:

  • L'utilizzo di un risolutore DNS (Domain Name Server) diverso da quello fornito dal proprio ISP (Internet Service Provider) utilizzando, ad esempio, uno strumento come DnsJumper
  • L'utilizzo di Server o reti Proxy come TOR o, più semplicemente, l'utilizzo di un servizio di rete privato virtuale (VPN).
  • L'utilizzo di motori di ricerca alternativi (come ad esempio Duck Duck Go) al posto di quelli manipolati (Google e Bing in Primis).

Personalmente utilizzo tutti questi metodi per le mie ricerche, e per tenermi aggiornato sui fatti e sulle opinioni, che accadono e che vengono espresse, su questa palla azzurra che gira intorno ad un'altra infuocata.

In sostanza, quando la risoluzione dei DNS non basta ad aggirare le restrizioni, puoi instradare la tua connessione Internet attraverso un server VPN o un proxy server situato in un altro paese, aggirando così la censura imposta ed accedere ai siti Web e ai servizi bloccati nel tuo Paese.

Ad esempio, se il tuo Paese vieta l'accesso a RT (Russia Today), un portale di News russo diffuso in varie lingue in tutto il mondo, puoi connetterti a un server VPN con sede in Russia, eludendo di conseguenza le restrizioni imposte.

Proton VPN
Proton VPN

Attualmente mi trovo molto bene con un servizio che, per ora, si è dimostrato solido, facile da utilizzare e molto performante. Il suo nome è Proton, una società con sede in Svizzera, che offre, appunto, un servizio di navigazione VPN (anche gratuito) con annesso adv blocker, oltre a servizi Drive, Calendar e indirizzi email senza pubblicità nè tracking di profilazione dell'identità, tecniche tanto care e diffuse sopratutto su servizi come GMail e simili.
Cliccando su questo link personalizzato potrai registrarti al servizio email di Proton. Utilizzando tale collegamento, non solo riceverai un mese di sconto, sull'eventuale abbonamento, ma sosterrai indirettamente anche B17tv, nel suo impegno contro la censura e il supporto per la diffusione della libera informazione.
Per accedere alle informazioni di tutto il mondo, dovrai invece registrarti sul portale VPN di Proton tramite questo link.

Seppur riconoscendo i limiti imposti da queste pratiche di difesa, le VPN, i server Proxy e i risolutori DNS sono strumenti cruciali in questa lotta contro la censura, consentendo alle persone di esercitare il loro diritto alla libertà di espressione e di accedere alle informazioni senza confini.

Attraverso l'uso di una VPN, insieme alle altre tecniche di elusione e di ricerca, possiamo quindi superare la censura online, garantendo il libero flusso di informazioni e sostenendo così i princìpi della democrazia, insieme a quelli dei diritti umani fondamentali.

Ricordati, il costo del mantenimento delle nostre libertà vale sempre il tuo impegno, tutti noi dobbiamo lottare per loro, senza sosta e senza tregua, indipendentemente dagli ostacoli sul nostro cammino o dal prezzo pagato per farlo.
Luca Del Faro
Luca Del Faro